Richiesta e preventivo di un prestito Inpdap dipendenti pubblici: simulazione, fasi, dettagli

Indice dei contenuti

Forse ne avrete già sentito parlare o forse no, ma conoscere cosa sono i prestiti INPDAP, se avete i giusti requisiti per richiederli, si rivelerà essere davvero un’ottima possibilità. Sono infatti finanziamenti dal carattere agevolato, dai tassi fissi e rate costanti. Consentono di richiedere liquidità extra sia per far fronte a piccole spese urgenti sia per spese piò grosse e programmate (pensiamo ad un matrimonio, nascita figlio o acquisto casa).

Sarebbe più corretto ormai non chiamarli più prestiti INPDAP ma prestiti INPS ex INPDAP in quanto l’INPDAP ormai non esiste più dal 2011. Le sue funzioni come erogare prestiti, TFR (trattamento di fine rapporto), pensioni e incassare i contributi dei dipendenti pubblici, sono tutte passate all’INPS cioè all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

I prestiti INPDAP hanno però un carattere di esclusività, cioè non sono destinati a tutti i tipi di lavoratori ma soltanto ai lavoratori pubblici e ai pensionati ex dipendenti pubblici. Quindi anche se avete tutte le carte in regola per richiedere e ottenere un prestito (come un lavoro a tempo indeterminato e una busta paga fissa al mese) se siete alla dipendenze di un datore di lavoro privato, non potrete accedervi.

Prestiti INPDAP: i requisiti per accedere

Abbiamo detto che è fondamentale per poter fare richiesta di un prestito INPDAP essere un dipendente della pubblica amministrazione.

Bene, ma ci sono anche altri requisiti da rispettare. Per quanto riguarda i lavoratori, devono essere in possesso o di un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di contributi versati e 4 anni di anzianità di servizio ai fini pensionistici.

Oppure va ugualmente bene avere un contratto di lavoro a tempo determinato ma non deve avere durata inferiore ai 36 mesi e si avrà l’obbligo di cedere il TFR maturato a mo’ di garanzia della restituzione del debito.

Essenziale come requisito sarà poi essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, detta anche Fondo credito.

Prestiti INPDAP: l’iscrizione al Fondo credito

Il Fondo credito è stato istituito presso l’INPDAP nel 1996. Grazie ai contributi versati dagli iscritti (i pensionati possono iscriversi a partire da novembre 2007), il Fondo ha quelle risorse tali da poter affrontare le varie richieste dei contribuenti, come anche finanziare viaggi-studio o master ai figli dei dipendenti pubblici.

Ovviamente, così come le altre mansioni e funzioni dell’INPDAP, il Fondo è passato ad essere sotto la gestione dell’INPS.

Per quanto riguarda i contributi da versare, sono dello 0,35% della retribuzione mensile, per quanto riguarda i lavoratori, mentre per i pensionati si tratta dello 0,15% della pensione.

Quindi è una sorta di auto-finanziamento che i dipendenti pubblici si fanno tra loro: un dare e avere che consente di realizzare i sogni degli altri ma anche i propri.

Prestiti INPDAP: le caratteristiche e le tipologie

Fino ad ora abbiamo parlato in via generale di questi prestiti INPDAP, ma ora capiamo quali sono le caratteristiche e in quante tipologie si diramano.

I prestiti INPDAP li possiamo suddividere in due categorie:

  • quelli erogati dall’INPS stesso
  • quelli erogati da banche e finanziarie convenzionate con l’INPS (come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Agos, Compass)

Quelli erogati dall’INPS (i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali diretti) sono caratterizzati dall’avere tassi fissi e davvero bassi, mentre quelli erogati da banche convenzionate (i prestiti pluriennali garantiti) hanno tassi di interesse che varieranno da un istituto di credito all’altro.

Mentre i prestiti erogati dall’INPS avranno un plafond di risorse prestabilito annualmente, per quanto riguarda i prestiti INPDAP delle banche non hanno limiti fissati quindi molti preferiscono rivolgersi a loro.

Prestiti INPDAP: preventivi e simulazione

Grazie al sito INPS è possibile non solo richiedere un prestito ma anche ottenere una sorta di preventivo grazie ad una sottosezione della macro-sezione “Prestazioni e servizi” chiamata proprio “Simulazione prestito”.

Inserendo, in un apposito form, l’importo desiderato, la vostra data di nascita e la rata ideale, verranno generate una serie di opzioni tra cui potrete scegliere.

Per esempio, se si opta per un prestito pluriennale diretto di 10mila euro da restituire in 60 rate, la rata ideale mensile potrebbe essere di circa 200 euro, con uno stipendio percepito di almeno 1000 euro netti.

Prestiti INPDAP: come richiederli

Richiedere un prestito INPDAP erogato stesso dall’INPS si potrà fare comodamente da casa propria collegandosi tramite pc al sito INPS.

Sarà importante avere un PIN INPS personale per poter accedere ai vari servizi telematici dell’INPS. Se non lo avete ancora, potrete richiederlo andando nella sezione “IL PIN ONLINE”.

Dunque, per quanto riguarda la richiesta, dovrete andare nella sezione “Prestazioni e servizi” dove potrete trovare i moduli da scaricare in modo da compilarli e firmarli, per poi poterli rinviare all’INPS con tutta la documentazione richiesta.

Se siete muniti di firma digitale, tutto il processo si velocizzerà perchè non dovrete stampare i moduli ma li compilerete stesso online. Riguardo le tempistiche, si tratterà di aspettare una sessantina di giorni per i piccoli prestiti e una novantina di giorni per i prestiti pluriennali.

Prestiti INPDAP: come funzionano i prestiti con le banche

Per quanto riguarda i prestiti INPDAP erogati da banche, la modalità di richiesta potrà avvenire o online sui loro siti web oppure recandosi di persona, dopo aver fissato un incontro con un consulente che potrà anche aiutarci a simulare il piano di ammortamento a noi ideale.

I presiti pluriennali garantiti, così si chiamano, hanno le stesse caratteristiche di quelli pluriennali diretti e cioè possono avere durata quinquennale o decennale con rate da 60 o 120 mensilità.

I tassi di interesse non saranno prestabiliti come quelli erogati dall’INPS (i piccoli prestiti hanno un TAN fisso del 4,25% mentre i prestiti pluriennali diretti del 3,50%).

Andranno a richiedere all’interessato di stipulare poi un contratto di cessione del quinto dello stipendio o pensione. Cioè la rata concordata non dovrà superare il quinto dello stipendio o pensione mensile (sarà dunque del 20% circa) e verrà trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione.

Quindi se percepite uno stipendio di 1500 euro, la rata mensile non dovrà essere superiore ai 300 euro.

Prestiti INPDAP: dettagli sui piccoli prestiti

I piccoli prestiti INPDAP possono avere una durata da 1 a 4 anni e hanno rate che vanno dalle 12 alle 48 mensilità.

Hanno il vantaggio di non dover necessitare di giustificazione nè di documentazione di spesa (così come accade invece con i prestiti pluriennali). Si richiedono per far fronte a piccole spese impreviste riguardanti la sfera familiare.