Prestiti Inpdap dipendenti pubblici urgenti: chi può accedere al credito in pochissimo tempo, requisiti, informazioni

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Per coloro che lavorano presso pubbliche amministrazioni come Università, Comuni, Regioni, scuole e ospedali, c’è la possibilità di poter richiedere una forma di finanziamento agevolato ideato apposta per loro: i prestiti INPDAP. In realtà sarebbe più corretto definirli prestiti INPS ex INPDAP in quanto vengono erogati dall’INPS che, dal 2012, svolge le mansioni di cui si occupava prima l’INPDAP.

L’INPDAP però, istituito nel 1994, è stato poi soppresso dal Governo Monti nel 2011 e ha passato il testimone all’INPS che dunque gestisce l’erogazione di prestiti e pensioni e va ad incassare i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti pubblici.

Dunque i prestiti INPDAP non sono disponibili per tutti, ma solo per i dipendenti pubblici cioè coloro che lavorano per enti locali e statali. Hanno una busta paga fissa che costituisce un’ottima garanzia per la restituzione del prestito e, essendo iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali (Fondo credito), possono essere tenuti d’occhio costantemente dall’INPS.

Essere iscritti al Fondo credito

Oltre ad essere dipendenti pubblici o pensionati ex lavoratori pubblici, per poter richiedere un prestito INPDAP è necessario essere iscritti al Fondo credito.

Come fare? Non ti preoccupare, se sei un dipendente pubblico sarai stato iscritto automaticamente al Fondo mentre i pensionati possono esserlo a partire dal 1 novembre 2007 e soltanto se ne hanno fatto richiesta quando hanno presentato domanda di pensionamento.

Il Fondo credito fornisce appunto assistenza e servizi ai dipendenti pubblici e richiede un contributo da parte sia dei dipendenti che dei pensionati. Nello specifico lo 0,35% della retribuzione per chi lavora ancora e lo 0,15% per i pensionati. In questo modo è come se fosse una cassa che viene alimentata da coloro che probabilmente, chi prima chi dopo, chiederà a sua volta una mano per affrontare delle spese piccole o grandi.

I pensionati la cui pensione è inferiore ai 600 euro lordi mensili, anche se iscritti al Fondo, sono esonerati dal versare il contributo.

Gli altri requisiti

Bisogna poi soddisfare altri requisiti come avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di anzianità di servizio utili ai fini pensionistici e 4 anni di versamenti contributivi.

Oppure, se in possesso di un contratto di lavoro a tempo determinato, deve durare almeno 36 mesi e, colui che chiede il prestito, ha poi l’obbligo di cedere il TFR maturato come garanzia di restituzione del debito.

Se ancora non lo avete, sarà importante procuravi un codice PIN INPS con il quale potrete avere accesso ai servizi online del sito dell’INPS. Se ne siete sprovvisti, averlo sarà semplice ma un po’ lungo a livello di tempistiche. Quindi vi conviene farvelo il prima possibile. Basterà entrare nella sezione “IL PIN ONLINE” del portale web dell’INPS in modo da iniziare ad avere le prime 8 cifre del codice alfanumerico.

Le restanti 8 cifre vi arriveranno nell’arco due settimane all’indirizzo di casa che avrete segnalato al momento della registrazione. Dopo un primo accesso, avrete il PIN definitivo.

Ottenere un prestito INPDAP in poco tempo

Se avete bisogno di avere liquidità in poco tempo, il prestito INPDAP che farà più per voi è il piccolo prestito che si caratterizza per i tempi più veloci rispetto al prestito pluriennale. Il piccolo prestito vi consente di ricevere anche in 48 ore (il tempo di fare tutti i controlli sulla vostra situazione creditizia) somme non troppo alte (massimo 10.000 euro).

I tempi di erogazione si riducono (pensate che per i prestiti pluriennali a volte si aspetta anche 90 giorni) in quanto la somma richiesta è piccola, il richiedente è un dipendente statale iscritto al Fondo quindi l’INPS potrà effettuare facilmente i vari controlli. Infine perchè è un prestito non finalizzato dunque non va specificato il motivo e lo scopo della richiesta di denaro.

I piccoli prestiti e altre tipologie

Dunque per chi ha poco tempo, perchè deve far fronte a spese urgenti e immediate legate ad emergenze familiari, scegliere come prestito INPDAP il piccolo prestito è la scelta migliore.

Così come i prestiti pluriennali diretti, sono prestiti INPDAP erogati direttamente dall’INPS mentre i prestiti INPDAP pluriennali garantiti vengono erogati da banche e finanziarie convenzionate (come Unicredit e Intesa Sanpaolo) con l’INPS. In caso di decesso o perdita del lavoro del beneficiario del prestito, l’INPS farà da garante per la restituzione del debito restante.

Contrariamente ai prestiti INPDAP erogati dall’INPS, quelli garantiti non hanno un tasso di interesse già prestabilito e non hanno una disponibilità limitata di risorse come accade invece per quelle del Fondo credito (ogni anno viene stabilita una certa somma, superata la quale bisogna aspettare l’anno successivo per poter richiedere un prestito).

In ultimo, le banche che offrono prestiti INPDAP utilizzano obbligatoriamente come metodo di restituzione del debito la formula della cessione del quinto (circa il 20%) sullo stipendio o pensione del richiedente.

Caratteristiche del piccolo prestito

E’ un prestito che può essere annuale, biennale, triennale o quadriennale e può essere rimborsato in 12, 24, 36 o 48 rate. Può anche essere richiesto in doppia mensilità fino ad un massimo di 8 mensilità da restituire in 48 mesi (però il richiedente non deve avere altre trattenute sullo stipendio o pensione già in corso).

Ha un TAN (tasso di interesse nominale annuo) fisso del 4,25% e prevede poi l’aggiunta (così come accade anche per i prestiti pluriennali diretti) dello 0,50% di spese amministrative e di quota al fondo Premio rischi, che varierà in base alla durata del prestito e all’età del beneficiario del prestito.

Si può richiedere un piccolo prestito rispettando le seguenti tempistiche:

  • 6 mesi per i prestiti annuali
  • 12 mesi per quelli biennali
  • 18 mesi per i prestiti triennali
  • 24 mesi per i prestiti quadriennali

I prestiti pluriennali diretti

I prestiti pluriennali diretti, così come quelli garantiti, possono durare 5 o 10 anni. Nel primo caso la suddivisione in rate è di 60 mensilità, mentre nel secondo caso è di 120 mesi. Sono prestiti finalizzati cioè vengono richiesti per un determinato scopo.

Il TAN fisso è del 3,50% a cui bisogna aggiungere lo 0,50% di spese amministrative e di fondo Premio rischi.

Anche in questo caso è possibile richiedere nuovamente un prestito. Bisogna attendere 2 anni per quelli quinquennali e quattro anni per quelli decennali.

Come fare domanda

Fare domanda per un prestito INPDAP è semplice e veloce. Vi basterà andare sul sito dell’INPS e scaricare il modulo in pdf così da compilarlo, firmarlo e poi rimandarlo all’INPS corredato della documentazione richiesta (nel caso dei prestiti pluriennali dovrete allegare anche un certificato medico che attesti la vostra sana costituzione).