Prestiti Inpdap dipendenti pubblici under 40: informazioni, come accedervi, migliori offerte nel 2021

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E’ vero, riuscire ad essere assunti presso le pubbliche amministrazioni non è affatto semplice. Bisogna superare le prove scritte dei concorsi pubblici e anche l’orale. Bisogna studiare tanto e, soprattutto, tenere duro e non demordere. Ma una volta che si è stati assunti come dipendenti pubblici vedrete che ne sarà valsa la pena impegnarsi così tanto.

Per fare un semplice esempio, anche se siete under 40 e quindi ancora giovani, potrete accedere ai finanziamenti INPDAP che sono prestiti a carattere agevolato destinati proprio ai lavoratori pubblici o ai pensionati ex dipendenti pubblici.

Dunque coloro che non sono alle dipendenze dello Stato, anche se muniti di solide garanzie come una busta paga fissa mensile e un contratto di lavoro a tempo indeterminato, purtroppo non potranno proprio accedervi. Anche se i prestiti INPDAP fanno gola a molti in quanto hanno tassi fissi davvero bassi e vantaggiosi che è difficile trovare in giro.

I prestiti INPDAP per gli under 40

Se siete under 40, probabilmente siete alla ricerca di un prestito per acquistare casa, comprare un’auto o affrontare spese di famiglia. Se siete dipendenti pubblici vi consigliamo di rivolgervi senz’altro ai prestiti INPDAP per realizzare i vostri progetti.

I prestiti INPDAP sono di due tipi: ci sono quelli erogati stesso dall’INPS che sono i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali diretti, e poi ci sono quelli erogati da banche e finanziarie in convenzione con l’INPS come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Compass, Findomestic i cui prestiti verranno definiti prestiti pluriennali garantiti.

I prestiti erogati proprio dall’INPS saranno caratterizzati da TAN (tasso annuo nominale) fisso e saranno richiedibili tramite il portale web dell’INPS, accedendo nella propria area riservata grazie al PIN INPS (se non lo avete ancora, dovrete richiederlo andando nella sezione “IL PIN ONLINE”).

Invece quelli erogati da banche (detti appunto garantiti in quanto l’INPS farà da Garante in caso di insolvenza da parte del beneficiario) non avranno tassi prestabiliti ma varieranno da un istituto di credito all’altro.

Questo aspetto potrebbe essere vantaggioso da un verso, in quanto, facendo una ricerca estesa e approfondita sul web si potrebbero trovare ottime offerte, dall’altro verso è veramente raro che possiate trovare TAN più basso di quello proposto dall’INPS.

I tassi di interesse dei prestiti INPDAP

Dunque, quali sono questi tassi così bassi dei prestiti INPDAP? Parliamo del 4,25% per quanto riguarda i piccoli prestiti, mentre del 3,50% per quanto riguarda i prestiti pluriennali diretti.

Considerando che di solito il TAN si aggira sul 6-7%, è davvero una proposta allettante per la sua grande convenienza!

Al tasso fisso bisognerà poi aggiungere (in entrambi i prestiti INPDAP) lo 0,50% di spese di amministrazione e di quota destinata al premio Fondo Rischi che varierà in base all’età del richiedente e della durata del prestito.

Le migliori offerte

Se optate per i prestiti INPDAP erogati da banche, è consigliabile fare una ricerca sul web. Ci sono una serie di siti detti comparatori che, in modo rapido, sicuro e gratuito, vi permetteranno di poter confrontare le varie offerte dei diversi istituti di credito.

In questo modo, potete anche ottenere un preventivo online e capire quanto vi andrà a costare il prestito. Così poi, potrete recarvi in banca all’appuntamento con il consulente con maggiore consapevolezza verso cosa state andando incontro.

Come richiedere un prestito INPDAP

Per quanto riguarda i prestiti INPDAP delle banche, potete o recarvi di persona oppure accedere al loro sito. Per quanto riguarda i prestiti erogati dall’INPS stesso, potrete fare richiesta per via telematica accedendo al sito INPS.

Dovrete andare nella sezione “Prestazioni e servizi” per poi accedere alla sezione dedicata alla modulistica. Lì potrete scaricare il modulo da compilare, firmare e rimandare all’INPS con tutta la documentazione richiesta.

Se avete la firma digitale, ancora meglio! Potrete agire direttamente online senza dover scaricare o stampare nulla.

Una volta inoltrata la richiesta, si tratta di aspettare circa 60 giorni dal momento della presentazione dalla domanda per ricevere i piccoli prestiti, mentre ci potrebbero volere anche 90 giorni per quanto riguarda i prestiti pluriennali.

Quali requisiti bisogna avere

Abbiamo detto che, il principale requisito, è essere sicuramente un dipendente pubblico o esserlo stato ed essere ora un pensionato.

Bisogna poi essere necessariamente iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, detta anche Fondo credito. E’ un fondo che è stato istituito nel 1996 presso l’INPDAP e che, da quando l’INPDAP è stato soppresso nel 2011, è passato sotto la gestione dell’INPS che ha ereditato le varie funzioni che esercitava l’INPDAP.

Sarebbe infatti più corretto chiamarli prestiti INPS ex INPDAP, in quanto come abbiamo visto è l’INPS ormai che si occupa di erogare prestiti.

Il Fondo credito è alimentato dai contributi dei singoli iscritti che, così facendo, andranno a formare quel bacino di risorse tali da poter soddisfare un dato numero di richieste. Numero che verrà appunto prestabilito sin dall’inizio di ogni anno finanziario.

Il contributo sarà dello 0,35% della retribuzione, per quanto riguarda i dipendenti pubblici, mentre sarà dello 0,15% della pensione per i pensionati che, possono iscriversi al Fondo credito dal novembre 2007.

Altri requisiti richiesti saranno i seguenti:

  • avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di contributi versati e 4 anni di anzianità di servizio utili ai fini della pensione;
  • avere un contratto di lavoro a tempo determinato della durata di almeno 36 mesi con l’obbligo di cedere il TFR maturato come garanzia della restituzione del prestito.

I piccoli prestiti: come funzionano

I piccoli prestiti INPDAP si chiamano così perchè verranno richieste somme di denaro non troppo alte destinate ad affrontare spese urgenti e impreviste.

Possono avere durata annuale, biennale, triennale e quadriennale con rate che vanno dalle 12 alle 48 mensilità. Hanno il grande vantaggio di non dover essere giustificata come richiesta.

I prestiti pluriennali: durata e documentazione

I prestiti pluriennali diretti invece hanno durata quinquennale o decennale. Con rate da 60 o 120 mensilità. Sono prestiti che si richiedono per scopi ben precisi che vanno motivati in fase di domanda (come ad esempio un matrimonio o l’acquisto della prima casa).

Andrà infatti allegata la documentazione di spesa, assieme anche al certificato medico che, rilasciato da un medico autorizzato almeno 45 giorni prima della richiesta di finanziamento, dovrà attestare la buona salute del richiedente.

Potranno poi essere nuovamente richiesti, passati due anni per quanto riguarda il prestito quinquennale o quattro anni in caso di prestito decennale.