Prestiti Inpdap dipendenti pubblici under 30: le migliori offerte di prestito per giovani dipendenti pubblici sotto i 30 anni nel 2021

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I giovani dipendenti pubblici hanno una marcia in più per realizzare i loro sogni come sposarsi, mettere su famiglia o comprare casa. Possono contare sui prestiti INPDAP che sono forme agevolate di finanziamento a rate costanti e tassi di interesse fissi davvero bassi e vantaggiosi.

Bisogna però essere dipendenti pubblici cioè avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato presso una pubblica amministrazione come il Comune, la Regione, l’università, gli ospedali e le scuole. Si viene assunti dopo aver superato un iter lungo e impegnativo, attraverso il superamento di prove scritte e l’orale dei concorsi pubblici.

Ma lo sforzo e l’impegno verranno ripagati. Si potrà avere un lavoro “sicuro” e con busta paga fissa mensile che consentirà di fare poter fare progetti anche a lungo termine.

Le caratteristiche dei prestiti INPDAP

I prestiti INPDAP si caratterizzano per dividersi in due categorie ben precise: abbiamo quelli erogati direttamente dall’INPS, facendo richiesta tramite il loro sito e poi abbiamo quelli invece che si possono richiedere presso banche e finanziarie convenzionate come ad esempio Compass, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Agos.

I prestiti erogati dall’INPS sono:

  • i piccoli prestiti
  • i prestiti pluriennali diretti

Quelli erogati da istituti di credito convenzionati sono invece i prestiti pluriennali garantiti. Cioè l’INPS farà da garante nel caso in cui il beneficiario muoia o perda il lavoro. In questo modo le banche saranno sicure di vedere restituito, in ogni caso, il loro prestito.

I prestiti erogati stesso dall’INPS si possono richiedere andando sul sito dell’INPS e sono legati al limite di disponibilità delle risorse da stanziare stabilito preventivamente per ogni anno finanziario. Questo limite prefissato non ci sarò nel caso dei prestiti INPDAP richiesti in banca e lo stesso vale per i tassi di interesse.

Varieranno da un istituto di credito all’altro e, soprattutto online, si potranno trovare dei tassi comunque vantaggiosi e che superano di poco il 6%.

Il TAN (tasso annuo nominale) dei piccoli prestiti invece è fisso ed è del 4,25% mentre quello dei pluriennali diretti è del 3,50%, dunque un po’ più basso. Bisognerà aggiungere poi, in tutti e due i tipi di prestiti, lo 0,50% delle spese amministrative e della quota da destinate al premio Fondo rischi che cambierà in base all’età del richiedente e della durata del finanziamento.

Perchè scegliere i prestiti INPDAP

I giovani under 30 che sono stati assunti presso pubbliche amministrazioni potranno scegliere i prestiti INPDAP tra le varie opzioni di prestiti.

Potranno optare per i piccoli prestiti se hanno bisogno di una certa liquidità non vincolata ad un determinato fine ma per affrontare più spese sorte all’improvviso.

Per progetti invece pianificati e che comportano grosse spese, i prestiti pluriennali diretti saranno perfetti in quanto sono proprio destinati a scopi come acquisto casa, matrimonio, nascita o adozione figli.

Abbiamo anticipato già che fare richiesta di questi prestiti è piuttosto semplice e comodo, soprattutto per i giovani che sono ormai avvezzi al digitale e a navigare sul web. Infatti basterà andare sul sito dell’INPS e scaricare il modulo online dedicato al prestito che interessa. Ovviamente la richiesta andrà corredata anche della documentazione richiesta.

La documentazione

Dunque, ricapitolando, richiedere un prestito INPDAP è semplice. Però sarà importante procurarsi la documentazione di base cioè:

  • copia del documento di identità
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • documento che attesti il reddito come le ultime buste paga

Nel caso dei piccoli prestiti non servirà altro. Non bisogna giustificare il motivo della richiesta del prestito nè allegare o presentare documentazione di spesa. Documenti che invece saranno necessari nel caso dei prestiti pluriennali diretti e garantiti.

Inoltre, per richiedere un prestito pluriennale diretto bisognerà anche allegare un certificato medico che dimostri e attesti la sana costituzione del richiedente (trattandosi di giovani under 30, non sarà difficile poterlo dimostrare). Questo certificato va rilasciato almeno 45 giorni prima dalla presentazione della domanda di prestito da parte di:

  • un medico dell’ASL
  • un ufficiale medico militare in attività di servizio
  • un medico incaricato dall’Amministrazione di appartenenza del richiedente

Che fine ha fatto l’INPDAP

Come abbiamo visto, pur essendo chiamati prestiti INPDAP, il vero erogatore e protagonista di questi prestiti è l’INPS. Perchè? L’INPDAP, cioè l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica che si occupava appunto di varie mansioni come erogare prestiti, è stato soppresso nel 2011.

Dal 1 gennaio 2012, le sue mansioni sono tutte passate all’INPS. Quindi, diciamo, che sarebbe più corretto definirli più che prestiti INPDAP, prestiti INPS ex INPDAP.

L’iscrizione al Fondo credito

Oltre che essere stati assunti come dipendenti pubblici, i giovani interessati ai prestiti INPDAP devono avere anche altri requisiti.

In primis, essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, chiamata anche Fondo credito. Istituita nel 1996 presso l’INPDAP, la sua gestione è passata all’INPS e, dal 2007, possono iscriversi anche i pensionati.

Il Fondo credito consente all’INPS di poter contare sui contributi degli iscritti che, a loro volta, permetteranno di poter erogare prestiti a chi li richiede. Rispettando, in ogni caso, il limite di risorse prefissato.

I dipendenti pubblici andranno a versare lo 0,35% della loro retribuzione mentre i pensionati lo 0,15% della pensione. I pensionati poi che hanno una pensione mensile inferiore ai 600 euro lordi, saranno esonerati dal versare i contributi.

Gli altri requisiti

Bisognerà poi avere anche un contratto di lavoro. Se indeterminato, è necessario avere almeno 4 anni di contributi versati e 4 anni di anzianità di servizio ai fini della pensione.

Se determinato invece, il contratto deve avere durata non inferiore ai 36 mesi, e si è obbligati a cedere il TFR maturato come garanzia della restituzione del finanziamento.

Certo, è vero che per gli under 30 spesso, a meno che non siano stati assunti in giovanissima età, è difficile aver già maturato 4 anni di anzianità di servizio. Ma non è detto. Altrimenti non bisogna desistere e aspettare ancora qualche anno per poterne fare richiesta.

I piccoli prestiti

Gli under 30 spesso vanno a richiedere questo tipo di prestiti INPDAP che sono molto vantaggiosi. Non va allegata motivazione, come abbiamo visto. Sono prestiti che hanno durata da 1 a 4 anni con rate che vanno da un minimo di 12 rate fino ad un massimo di 48.

I prestiti pluriennali diretti

I pluriennali diretti possono durare 5 anni (con rate da 60 mensilità) o 10 anni (con rate da 120 mensilità).

Gli under 30 che hanno in programma spese importanti, possono optare per questo tipo di prestiti INPDAP per realizzare i loro progetti e restituire la cifra in maniera serena con un piano di ammortamento che si adatta alle loro esigenze.