Prestiti Inpdap dipendenti pubblici: tutto quello che c’è da fare per ottenere liquidità extra

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Avete bisogno di liquidità extra per affrontare spese impreviste oppure volete aiutare vostro figlio con il matrimonio o con l’acquisto della casa? Se siete dipendenti pubblici o pensionati che avete prestato servizio presso la pubblica amministrazione, avete questa fantastica opportunità per ottenere un prestito e cioè richiedere un finanziamento INPDAP all’INPS o a istituti di credito convenzionati con l’INPS.

Che cosa sono questi prestiti INPDAP? Sono finanziamenti agevolati destinati appunto a coloro che sono dipendenti pubblici e che consentono di ottenere liquidità con un piano di ammortamento e tassi di interesse super convenienti.

Potrete richiederli o stesso all’INPS andando sul sito oppure, se deciderete di rivolgervi a banche e finanziarie convenzionate come Compass, Findomestic, Unicredit e Intesa Sanpaolo, potete recarvi presso una loro sede oppure andando sul loro sito.

Prestiti INPDAP: come ottenere liquidità extra

Dunque, se siete interessati a richiedere un prestito INPDAP, dovete prima di tutto chiedervi per che cosa vi serve. In questo modo potrete capire quale tipo di prestito INPDAP richiedere.

Infatti, esistono varie tipologie di prestiti INPDAP. Ci sono quelli erogati dall’INPS (piccoli prestiti e prestiti pluriennali diretti) e quelli erogati da banche (prestiti pluriennali garantiti).

I piccoli prestiti hanno il vantaggio di non necessitare una motivazione, perciò potranno essere usati per più scopi. Di solito sono cifre però, come dice stesso il nome, non molto elevate da restituire in un massimo di 4 anni ad un TAN (tasso annuo nominale) fisso e agevolato (siamo sul 4,25%).

Per cifre più alte da restituire anche in 10 anni, ci si potrà indirizzare verso i prestiti pluriennali i quali però andranno giustificati e motivati con una documentazione di spesa. Inoltre, quelli diretti (erogati stesso dall’INPS) richiederanno, al momento della presentazione della domanda, anche un certificato medico che attesti la buona salute del richiedente.

Prestiti INPDAP: i requisiti per richiederli

Se appunto siete interessati a questo tipo di prestito, vediamo se avete tutte le carte in regola per farlo. Come abbiamo detto, sono finanziamenti destinati a dipendenti pubblici o pensionati ex dipendenti pubblici. Ma bisogna avere nello specifico (nel caso di chi ancora lavora):

  • un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di contributi versati e di anzianità di servizio ai fini della pensione;
  • un contratto di lavoro a tempo determinato la cui durata non sia inferiore ai 36 mesi e con l’obbligo di versare il TFR maturato durante il servizio come garanzia della restituzione del prestito.

Inoltre sarà necessario avere un PIN personale INPS in modo da poter accedere alla possibilità di richiedere il prestito e compilare l’apposito modulo sul sito INPS. Se non lo avete ancora, non vi preoccupate perchè è molto semplice richiederlo. Dovrete andare nella sezione “IL PIN ONLINE” e, seguendo le indicazioni, otterrete subito le prime 8 cifre del codice alfanumerico del PIN. Dovrete poi aspettare che vi arrivino le restanti 8 a casa via posta. Dovrebbero volerci circa due settimane.

Dopodiché dovrete ri-effettuare l’accesso nella vostra area sul sito INPS e avere il PIN definitivo. E’ un po’ lunga come procedura quindi vi conviene farlo al più presto, così sarete pronti quando avrete bisogno di un prestito.

L’iscrizione al Fondo credito per chiedere un prestito INPDAP

Requisito fondamentale per poter richiedere un prestito INPDAP è essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, detta anche Fondo Credito.

Istituito nel 1996, il Fondo credito andrà a costituire, grazie ai contributi dei vari iscritti, quel bacino di risorse tali da poter finanziarie ogni anno le richieste dei prestiti dei contribuenti. Ma anche altre iniziative come ad esempio i viaggi-studio o borse di studio per i figli dei dipendenti pubblici.

A partire dal novembre 2007, anche i pensionati vi si possono iscrivere. Ma a quanto ammonta questo contributo da versare? Si tratta dello 0,35 della retribuzione, per quanto riguarda i lavoratori pubblici, mentre per i pensionati parliamo dello 0,15% della pensione.

I pensionati poi la cui pensione non arriva ai 600 euro lordi mensili, sono esonerati dal versare il contributo, pur potendo beneficiare dei vantaggi dell’iscrizione al Fondo (come appunto la possibilità di richiedere un prestito INPDAP).

I tassi di interesse dei prestiti INPDA: fissi o variabili?

Mentre il TAN dei prestiti INPDAP erogati dall’INPS sono fissi, quelli erogati da istituti di credito convenzionati varieranno da un istituto all’altro. Dunque dipenderà dall’esigenze del richiedente capire a chi rivolgersi.

In ogni caso, il TAN fisso proposto dai prestiti INPDAP è davvero uno dei più bassi e convenienti presenti sul mercato. Potrete appurarlo stesso voi facendo una ricerca sui siti di confronto prestiti (detti comparatori).

I piccoli prestiti avranno un TAN del 4,25% mentre i prestiti pluriennali diretti avranno un TAN ancora più basso: il 3,50%! Fantastico, non trovate? Davvero agevolati! Bisognerà poi aggiungere ad entrambi lo 0,50% delle spese di amministrazione e della quota premio Fondo rischi che varierà in base all’età del richiedente e della durata del prestito richiesto.

Sul sito dell’INPS potrete anche trovare una sorta di Prontuario (gratuito e scaricabile) in formato pdf che potrà agevolarvi nel calcolo e nella simulazione del prestito più consono alle vostre esigenze e ai vostri dati anagrafici e finanziari.

Come richiedere prestito INPDAP sul sito INPS

Richiedere un prestito INPDAP è una procedura semplice e, soprattutto, comoda. Non dovrete neanche muovervi da casa ma basterà accendere il pc e collegarvi al sito INPS.

Se poi riscontrate delle difficoltà, potrete anche contattare il Contact Center (gratuito da rete fissa) o farvi aiutare da qualche parente più nativo digitale.

Sul sito, dovrete andare nella sezione “Prestazioni e servizi” e accedere alle sezione dedicata alla modulistica in modo da poter scaricare, compilare e firmare il modulo di richiesta del prestito INPDAP che vorrete e rimandarlo all’INPS corredato della documentazione necessaria.

Le tempistiche per ottenere il prestito vanno da un minimo di 45 giorni (per i piccoli prestiti) a circa 90 giorni (per i prestiti pluriennali diretti).

Prestiti INPDAP: dettagli, rate e durata

I piccoli prestiti possono avere durata annuale, biennale, triennale o quadriennale. Le rate vanno da un minimo di 12 ad un massimo di 48 mensilità. Si può richiedere in prestito anche due mensilità nette di stipendio fino ad 8 da restituire in 48 mesi (ma non bisogna avere altri prestiti in corso).

I prestiti pluriennali diretti possono essere quinquennali (da restituire in 60 rate mensili) o decennali (da restituire in 120 mensilità). Come abbiamo visto, bisognerà non solo allegare la documentazione di spesa e dunque la motivazione per cui si richiede il finanziamento, ma anche un certificato medico rilasciato da un medico autorizzato almeno 45 giorni primi dalla presentazione della domanda di prestito.