Prestiti Inpdap dipendenti pubblici: le migliori offerte di Settembre del 2021

Indice dei contenuti

I prestiti INPDAP sono una forma di finanziamento agevolato pensato per i dipendenti e pensionati pubblici per affrontare sia piccole spese impreviste legate alla quotidianità familiare, sia per acquisti più pianificati come l’acquisto di una casa o un matrimonio.

Possiamo dividere i prestiti INPDAP in due macro-categorie: quelli erogati direttamente dall’INPS e quelli invece erogati da banche o finanziarie convenzionate con l’INPS. In questo caso gli istituti di credito avranno come garante l’INPS al quale potranno rivolgersi per il pagamento del restante del debito, in caso di insolvenza da parte del beneficiario del prestito.

Stiamo parlando di INPS e non di INPDAP perchè quest’ultimo è stato soppresso nel 2011. Dunque quelle che erano le sue mansioni e funzioni, come erogare prestiti o TFR (trattamento di fine rapporto) o incassare i contributi previdenziali dei dipendenti pubblici, sono passate all’INPS cioè l’istituto nazionale della previdenza sociale. Dunque sarebbe più corretto parlare di prestiti INPS ex INPDAP.

Chi può richiedere questi prestiti

I prestiti INPDAP non sono accessibili a tutti ma sono ideati per i lavoratori presso le amministrazioni pubbliche o per coloro che sono pensionati ex dipendenti pubblici.

Le banche apprezzano molto questo tipo di clientela perchè, avendo una busta paga fissa mensile, costituiscono una sicurezza per la restituzione del pagamento. Infatti, la cessione del quinto dello stipendio o pensione, è la modalità obbligatoria con cui avverrà la stipula del contratto tra dipendente pubblico e banca che eroga il prestito.

In ogni caso, anche i dipendenti pubblici devono avere determinati requisiti per poter richiedere uno dei prestiti INPDAP (piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti e prestiti pluriennali garantiti).

Il requisito principale

Prima di tutto, bisogna essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e sociali (detto più semplicemente Fondo credito). Si tratta di un Fondo creato nel 1996, quando ancora esisteva l’INPDAP, avente lo scopo di aiutare i dipendenti pubblici iscritti ad affrontare spese varie ed eventuali.

Essere iscritti al Fondo vuol dire non solo ricevere aiuto o assistenza ma anche versare un contributo. Andando a sommarsi tra loro i vari contributi dei dipendenti e pensionati, il Fondo avrà quella forza e disponibilità economica tale da poter erogare a sua volta i prestiti. Dunque è una sorta di auto-finanziamento.

In particolare, i dipendenti andranno a versare lo 0,35% della loro retribuzione, mentre i pensionati (ammessi al Fondo a partire dal 2007) lo 0,15% della loro pensione. C’è una piccola eccezione per coloro la cui pensione non arriva ai 600 euro lordi mensili. Nel loro caso, sono dispensati dal versare il contributo previsto.

Gli altri requisiti

Gli altri requisiti sono avere un codice PIN INPS personale in modo da poter accedere ai servizi telematici dell’INPS e poi:

  • avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di anzianità di servizio ai fini della pensione e 4 anni di versamento di contributi;
  • avere un contratto di lavoro a tempo determinato che abbia una durata di almeno 36 mesi e con l’obbligo di cedere il TFR maturato come garanzia della restituzione del debito.

Come fare domanda

Richiedere un prestito INPDAP è davvero semplicissimo. Non dovrete neppure uscire di casa. Vi basterà collegarvi al sito web dell’INPS e andare nella sezione “Prestazioni e servizi” che vi rimanderà a sua volta alla sezione dedicata alla modulistica.

Potrete, in maniera totalmente gratuita, scaricare il modulo in pdf in modo da compilarlo e firmarlo (potrete farlo direttamente online se avete la firma digitale) e rinviarlo all’INPS, assieme a tutta la documentazione richiesta.

Se invece optate per i prestiti erogati da banche convenzionate, potrete o recarvi in una delle loro sedi prendendo appuntamento con un consulente oppure potreste anche rivolgervi al loro sito web.

Le migliori offerte: come trovarle

Come capire quali sono i prestiti INPDAP più adatti a noi? Il nostro consiglio è di fare una ricerca online e avvalervi dei siti di simulazione o i cosiddetti comparatori che, inserendo i vostri dati e l’importo del finanziamento che vorreste ottenere, vi daranno una panoramica delle varie offerte (pensate a siti come facile.it).

Stesso sul sito dell’INPS potrete trovare una sezione dedicata alla simulazione dei prestiti che si dividono in tre gruppi:

  • simulazione prestito: calcola l’importo minimo e quello massimo (basta inserire lo stipendio netto e la data di nascita);
  • simulazione per rata ideale: permette di capire la rata mensile ideale e più adatta alle proprie possibilità;
  • simulazione per importo specifico: si andrà a inserire proprio l’importo specifico in modo capire quale tipologia di prestito conviene e il piano di ammortamento.

Sempre sul sito dell’INPS è possibile scaricare un Prontuario che, con le sue tabelle finanziarie, consente all’utente di individuare l’importo della somma da chiedere in prestito e i relativi tassi di interesse.

I tassi di interesse

Per capire e valutare le migliori offerte, è consigliato tener conto dei tassi di interesse delle varie tipologie di prestiti.

Per quanto riguarda i prestiti erogati stesso dall’INPS, dunque i piccoli prestiti e i pluriennali diretti, il TAN (tasso di interesse nominale annuo) è fisso, mentre per i presiti erogati da banche convenzionate con l’INPS, i prestiti pluriennali garantiti, i tassi varieranno da banca a banca.

Dunque, mentre il TAN dei piccoli prestiti è del 4,25%, quello dei prestiti pluriennali diretti è del 3,50%. A entrambi bisogna poi aggiungere lo 0,50% di spese di amministrazione e della quota da versare al premio Fondo rischi (varierà in base all’età del richiedente e alla durata del prestito).

I piccoli prestiti: ideali per necessità impreviste

Questo tipo di prestito è adatto ad affrontare spese il cui importo è piuttosto contenuto. Hanno il vantaggio di non dover avere una motivazione.

Possono durare da 1 a 4 anni e le rate vanno da 12 a 48 mesi da restituire anche con doppia mensilità fino ad un massimo di 8 mensilità.

I prestiti pluriennali diretti: spese grosse e pianificate

I prestiti pluriennali hanno durata o quinquennale (suddivisa in 60 rate mensili) o decennale (suddivisa in 120 rate mensili).

In questo caso c’è bisogno di una motivazione e documentazione di spesa, assieme ad un certificato medico che attesti la buona salute del richiedente.

Va richiesto e fatto rilasciare da un medico autorizzato almeno 45 giorni prima della presentazione della domanda del prestito.

Banche: prestiti personalizzati

I prestiti erogati da banche convenzionate con l’INPS sono l’ideale per chi vuole un tipo di prestito INPDAP più personalizzato.

Grazie all’aiuto di un consulente, potrete capire qual è la tipologia di prestito adatta a voi e anche il tasso di interesse.