Come richiedere ed ottenere un prestito Inpdap dipendenti pubblici senza problemi e difficoltà: la procedura, info, simulazione prestito e piano rimborso

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Per coloro che lavorano presso pubbliche amministrazioni come insegnanti, medici, infermiere o impiegati, ma anche per coloro che ci hanno lavorato ed ora sono in pensione, esiste la possibilità di richiedere un prestito INPDAP. Di che si tratta? E’ una forma di finanziamento agevolato destinato proprio ai dipendenti pubblici. Si può richiedere facilmente recandosi ad una sede INPS o, molto più semplicemente e comodamente, ci si può collegare al portale web dell’INPS.

E’ un prestito agevolato perchè si restituisce con rate che restano costanti per tutta la durata della restituzione del debito e ad un tasso di interesse conveniente e che, appunto, rimane fisso e senza subire alterazioni.

In particolare, i prestiti INPDAP si dividono in due tipologie. Ci sono quelli erogati stesso dall’INPS e quelli invece che vengono erogati da banche e finanziarie convenzionate con l’INPS come ad esempio Findomestic, Compass, Unicredit e Intesa Sanapaolo.

Il passaggio dall’INPDAP all’INPS

Fino ad ora abbiamo parlato di INPS come ente erogatore e non di INPDAP perchè quest’ultimo è stato soppresso nel 2011. Da allora, le sue mansioni come erogare pensioni, TFR e prestiti ma anche incassare i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti pubblici, sono state tutte trasferite all’INPS.

Dunque sarebbe più corretto definire questi prestiti con la dicitura prestiti INPS ex INPDAP.

Come abbiamo visto, sono prestiti che non tutti i lavoratori possono richiedere. Anche se si è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, se si ha una solida affidabilità creditizia o un reddito dimostrabile, se non siete dipendenti pubblici non potrete farne domanda.

Chi può richiedere e ottenere un prestito INPDAP

Oltre che essere dipendenti pubblici o pensionati ex dipendenti pubblici, per poter richiedere un prestito INPDAP bisogna innanzitutto essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, detta anche Fondo credito.

Istituito nel 1996, è un Fondo che si occupa di dare sostegno e assistenza ai dipendenti pubblici che vi sono iscritti. Dunque non solo eroga prestiti ma, ad esempio, si occupa anche di gestire la possibilità di far fare viaggi-studio o ottenere borse di studio ai figli dei dipendenti.

Le risorse del Fondo sono frutto dei contributi dei singoli iscritti. Nello specifico, i dipendenti pubblici dovranno versare lo 0,35% della loro retribuzione, mentre i pensionati, che possono iscriversi al Fondo dal novembre 2007, devono versare lo 0,15% della loro pensione. Se la loro pensione poi non arriva ai 600 euro lordi mensili, allora saranno esonerati dal versare il contributo, pur beneficiando dei servizi del Fondo.

Gli altri requisiti

Gli altri requisiti richiesti per poter richiedere un prestito INPDAP sono:

  • avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato con almeno 4 anni di contributi versati e 4 anni di anzianità di servizio ai fini della pensione;
  • avere un contratto di lavoro a tempo determinato che duri almeno 36 mesi e con l’obbligo di cedere il TFR maturato come garanzia della restituzione del prestito.

Inoltre, per abbreviare le tempistiche, vi consigliamo, se non lo avete ancora, di procuravi al più presto un PIN INPS personale. Sarà infatti necessario per poter accedere ai servizi telematici offerti dall’INPS. Sarà obbligatorio averlo non solo per fare domanda di un prestito ma anche per accedere all’area della simulazione.

Per poterlo richiedere, la procedura è davvero semplice. Vi basterà andare nella sezione “IL PIN ONLINE” e seguire le istruzioni. Le prima 8 cifre del codice alfanumerico vi saranno subito fornite mentre le restanti 8 vi arriveranno a casa tramite la posta nell’arco di due settimane.

Simulare un prestito INPDAP

Come anticipato, nel sito INPS c’è proprio una sezione dedicata alla simulazione di un prestito dove potrete inserire:

  • l’importo minimo e massimo ottenibile
  • l’importo ottenibile inserendo una data ipotetica e ideale da pagare ogni mese
  • un importo specifico e ben preciso che si vuole richiedere

Così potrete capire quanto durerà il vostro piano di ammortamento, qual è la rata che andrete a pagare mensilmente e quanto sarà l’importo finale da restituite considerando il tasso di interesse e le varie spese.

Per aiutarvi, sempre nel sito INPS, è disponibile anche un vero e proprio Prontuario in formato pdf con varie tabelle finanziarie che vi forniranno una sorta di legenda dei vari costi considerando sia la tipologia di prestito, sia la durata sia la vostra fascia di età.

Quali sono i prestiti INPDAP

I prestiti INPDAP sono:

  • i piccoli prestiti (erogati dall’INPS)
  • i prestiti pluriennali diretti (erogati dall’INPS)
  • i prestiti pluriennali garantiti (erogati da banche convenzionate con l’INPS)

I prestiti erogati stesso dall’INPS si caratterizzano per avere tassi di interesse fissi. Dunque vi sarà facile poter fare i calcoli degli importi e delle rate anche da soli. In particolare, il TAN (tasso annuo nominale) dei piccoli prestiti è del 4,25% mentre quello dei prestiti pluriennali diretti è del 3,50%.

Ad entrambi bisogna poi aggiungere lo 0,50% delle spese di amministrazione e della quota del premio Fondo rischi che varierà in base alla durata del prestito e dell’età del richiedente.

I prestiti INPDAP erogati da banche invece non hanno un tasso di interesse già fissato ma cambierà da un istituto di credito all’altro. Inoltre la disponibilità di risorse anche non ha un limite già prefissato, come nel caso del bacino del Fondo credito.

Si chiamano garantiti perchè l’INPS farà da garante nel caso di morte o di perdita del lavoro del beneficiario.

Le caratteristiche dei prestiti

I piccoli prestiti hanno durata annuale, biennale, triennale e quadriennale con rate che vanno da 12 a 48 mensilità. Si richiedono per far fronte a spese urgenti e impreviste e non bisogna allegare documentazione di spesa nè motivazione.

I prestiti pluriennali invece, sia i diretti che i garantiti, hanno durata quinquennale o decennale da suddividere in 60 o 120 rate mensili.

Nel caso dei pluriennali diretti bisogna non solo specificare il motivo della richiesta ma anche allegare un certificato medico.

Fare domanda

Per richiedere un prestito INPDAP basterà andare sul sito INPS nella sezione “Prestazioni e servizi” per poter poi accedere all’area della modulistica. Lì potrete scaricare gratuitamente il modulo da compilare e firmare.

Esempio di rate

Considerando che anche i prestiti INPDAP, soprattutto quelli presso le banche, stipulano prestiti con cessione del quinto sullo stipendio o pensione, potrete calcolare di quanto sarà all’incirca la rata mensile.

Se ad esempio il vostro stipendio è di 1500 euro e potrete restituire la somma richiesta da un minimo di 12 rate ad un massimo di 120, la rata mensile sarà di circa 300 euro a cui dovrete poi applicare i tassi di interesse.